Roberto Capucci sostiene Tessile&Sostenibilità
Lo stilista e designer Roberto Capucci ha creato un cappotto in panno Casentino per sostenere il progetto Tessile&Sostenibilità. Il Cappotto, presentato durante la manifestazione Artigianato a Palazzo lo scorso Maggio, farà parte della collezione permanente del Museo Capucci a Villa Bardini.
L’Alta Moda con la sua artigianalità, l’elevato contenuto ideativo, culturale ed artistico non può che accogliere con entusiasmo iniziative e progetti tesi a rivendicare la tracciabilità e l’identità dei materiali di base.
Il ‘Progetto Tessile e Sostenibilità’ pone le sue fondamenta su quelli che considero i due pilastri portanti per la creazione di collezioni di alta moda: la valorizzazione delle varie fasi di lavorazione artigianale e l’impiego di materie naturali. Questi due elementi, infatti, consentono di tracciare la storia del costume e delinearne l’evoluzione stilistica.
E’ molto importante riuscire ad ottenere con il tessuto quello che ad esempio uno scultore ottiene con la creta, rendendo, quindi, le creazioni risultato di studio e di ricerca. Ezio Martuscelli, Direttore della Sezione Mediterraneo e Medio Oriente del CNR, sostiene nel suo libro sul ruolo delle fibre naturali nell’evoluzione della civiltà, che la lana, la seta, il lino, il cotone si possono definire il tessuto stesso dell’uomo, del suo progresso e della sua civiltà. Esse infatti hanno costituito una parte essenziale dello sviluppo culturale e socio-economico dell’umanità.
Dagli anni '40 in poi, con la comparsa delle fibre sintetiche e artificiali, si è avviata una competizione con le fibre naturali: dopo vari passaggi di imitazione e sostituzione, il ruolo delle fibre sintetiche è diventato sempre più multifunzionale, mentre il ruolo delle fibre naturali resta intramontabile per bellezza e grado di conforto. Infatti, è in atto una rivalutazione dei tessuti costituiti con fibre naturali nel settore dell’arredamento e dell’abbigliamento anche perché questi prodotti rappresentano uno stile di vita che privilegia la salute ed i materiali esclusivi; il rilancio delle coltivazioni da fibra acquista un particolare valore vista la storica vocazione del nostro Paese che ha sempre puntato ad un settore tessile di qualità, basti pensare che oltre il 60% della produzione mondiale di filati di lino e canapa è prodotto in Italia.
La produzione di fibre naturali è un settore in estrema crescita: le Nazioni Unite hanno dichiarato che il 2009 sarà l’anno delle fibre naturali e la F.A.O. sostiene attivamente la decisione dell’Assemblea generale dell’O.N.U. di far crescere la consapevolezza di consumatori e aziende circa l’importanza delle fibre naturali sia nell’economia mondiale che per la salute umana.
In questa prospettiva si articola quel percorso di lavorazione che prende avvio dal mondo dell'agricoltura per approdare al mondo della sartoria, dove l’impiego di mani abili rende possibile la realizzazione di tessuti tipici, in questo caso toscani, come il casentino che evoca un modo di vestire povero: in principio era utilizzato solo per tabarri, cappe e mantelli di pastori e contadini.
Alla fine dell’Ottocento era usato per giacconi maschili, finchè negli anni '30/'40 fu scoperto dai signori amanti dell’eleganza e dalle signore per cappotti sportivi rigorosamente classici ma resi straordinari da due colori primari: arancio e verde bandiera.
Oggi il casentino si è addomesticato, è un tessuto più leggero e più morbido e ha aggiunto qualche colore alla sua gamma: beige, blu, nero e bianco.
Stoffa calda, leggera di pura lana, soffice e vaporosa con famosi riccioli dovuti al processo di ratinatura che è uno dei tanti processi durante le 13 fasi di lavorazione.
Per la prima volta proporrò un casentino plissettato, per tutta la lunghezza di un cappotto.
Si tratta di un tipo di sperimentazione nella prospettiva della lavorazione artigianale che ha sempre contraddistinto le mie creazioni, in una fase in cui la materia viene nobilitata in quanto il tessuto non viene più solo fabbricato e lavorato a livello sartoriale ma diventa elemento di un progetto con precise finalità a livello strutturale.
Tale intervento rende il tessuto un simbolo ed il valore dell’alto artigianato.
La promozione di creatività e innovazione rendono concreto il concetto di sostenibilità, creando una sinergia tra mondo agricolo e settore della lavorazione.








